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29 maggio 2017

Perché Veronica Lario ha diritto a percepire un assegno di mantenimento di 2 milioni e mezzo di euro da Berlusconi

Lo ha confermato la Corte di Cassazione con la sentenza 12196 del 16.5.2017

Leggi il commento dell’avvocato Marta Rovacchi

 

La Suprema Corte di Cassazione ha confermato quanto già disposto dalla Corte di appello di Milano, ovvero che il contributo di mantenimento al coniuge separato va parametrato al tenore di vita tenuto dai coniugi in costanza di matrimonio.

A prescindere, dunque, dalle possibilità economiche della moglie, consistenti in partecipazioni societarie o proprietà immobiliari, è emerso dal processo, su ammissione dello stesso Berlusconi, che il tenore di vita avuto dalla moglie durante il matrimonio è stato “al di fuori di ogni norma” definendo il proprio patrimonio come “ultracapiente”.

Il parametro del tenore di vita, ai fini della quantificazione dell’assegno di mantenimento alla moglie, diventa dunque fondamentale in sede di assegno separativo: vi è infatti una profonda differenza, come sottolinea la Suprema Corte, tra assegno separativo e assegno divorzile: mentre, infatti, nel primo caso il rapporto coniugale non viene meno, determinandosi solo una sospensione dei doveri di natura personale e di fedeltà, per cui, sotto il profilo patrimoniale, la natura assistenziale collegata al tenore di vita avuto durante il matrimonio rimane vigente e deve addivenirsi ad un assegno mensile che consenta al coniuge separato tale condizione, nel secondo caso, ovvero in caso di divorzio, anche alla luce dell’ultima pronuncia della Cassazione del 10 maggio 2017, il principio di solidarietà post-conuigale si basa su diversi principi nei quali il tenore di vita assume un ruolo del tutto marginale, per non dire irrilevante.

A Veronica Lario, dunque, è stato attributo il diritto di percepire due milioni e mezzo di Euro al mese di mantenimento perche’, se è vero che la separazione normalmente determinala cessazione di una serie di benefici e il godimento diretto di beni, il tenore di vita goduto durante il matrimonio va identificato avendo riguardo allo standard di vita reso possibile dal complesso delle risorse economiche dei coniugi, tenuto conto di tutte le potenzialità derivanti dal patrimonio in termini di redditività, capacità di spesa, garanzie di elevato benessere e di fondate aspettative per il futuro.

 

 

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